martedì 4 agosto 2015

CASSAZIONE: NON AL PRINCIPIO DEL "NE BIS IN IDEM" PER I MANCATI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI INPS


E' stato un tema fortemente dibattuto in varie aule di giustizia: inesistenza del principio del "NE BIS IN IDEM" in caso omessi versamenti di contributi INPS.

Il datore di lavoro che omette il versamento dei contributi previdenziali dovuti ai dipendenti è legittimamente sanzionato due volte, sotto il profilo amministrativo e penale, senza che ciò violi il principio del "ne bis in idem" secondo cui nessuno può essere giudicato o condannato due volte per i medesimi fatti.
In tema di omesso versamento contributivo, inoltre, la crisi di liquidità dell'azienda non è da considerarsi causa di esclusione della pena in quanto nella fattispecie criminosa sussiste il dolo generico, costituito dalla consapevolezza del soggetto di omettere il versamento di quanto dovuto.
Così ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza 31378 del 20 luglio 2015.

Il fatto
La controversia è sorta nel corso di un giudizio penale in cui un imprenditore è stato ritenuto colpevole del reato di omesso versamento dei contributi previdenziali dovuti ai lavoratori dipendenti ai sensi dell'articolo 2 del Dl 463/1983.

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