giovedì 3 luglio 2008

TELECOM: DIRIGENTI PREMIATI DIPENDENTI LICENZIATI


Ho prelevato dal sito di Beppe Grillo la lettera di licenziamento che un dipendente della Telecom ha trasmesso e che altri 5.000 riceveranno o hanno già ricevuto.

La lettera è veramente un distillato di "BUROCRATESE AZIENDALISTICO" squallido che nella sostanza significa però: "gentile amico, sei licenziato".

Telecom spiega in tre punti le motivazioni del licenziamento:

1. “sul versante tecnologico, dalla semplificazione dei processi produttivi che ha inciso sui profili tecnici e sulle funzioni di supporto specialistico, nonché sulle attività di provisioning di rete e servizi, con conseguente necessità di razionalizzazione delle strutture di indirizzo e governo e di quelle territoriali”

2. “per le strutture di mercato, dalla ricomposizione delle attività e delle responsabilità delle mansioni intervenuta nelle funzioni aziendali (quali, ad esempio, il pre e il post sales e la programmazione commerciale), dalla rilevante riduzione delle redditività nell’ambito dei business più tradizionali, dalla progressiva defocalizzazione delle attività di out bound e della semplificazione dei processi di back end”

3. “per le funzioni di Staff, dalle esigenze di razionalizzazione della struttura aziendale connesse al completamento di fusione societaria e organizzativa di Telecom Italia S.p.A. e di TIM S.p.A., nonché all’integrazione delle Staff centrali e di ex Opertions e Corporate”

Beppe Grillo scrive sul suo sito: "L’ex dipendente Telecom potrà quindi spiegare ai suoi figli che è stato licenziato per “progressiva defocalizzazione delle attività di out bound e della semplificazione dei processi di back end” o, in alternativa, per “la semplificazione dei processi produttivi che ha inciso sulle attività di provisioning di rete e servizi”.

La Telecom, fiore all'occhiello di un Italia che non c'è più. Distrutta in pochi anni, liquidata in piccole dosi, e i suoi dirigenti premiati con buonuscite d'oro che basterebbero da sole per pagare anni di stipendi a poveri nostri connazionali che da domani si troveranno in mezzo ad una strada.

W L'Italia.

Victor Di Maria

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