mercoledì 29 ottobre 2014

IMMOBILI COMMERCIALI LOCATI - MANCATA PERCEZIONE DEI CANONI - QUANDO E' POSSIBILE NON TASSARE I CANONI NON PERCEPITI a cura di Victor Di Maria

Immobili commerciali locati - Mancata percezione dei canoni di locazione - Esclusione da imposizione - Condizioni



Nell'ambito degli immobili commerciali, in mancanza di un'apposita disposizione di salvaguardia quale quella prevista dall'art. 26 del TUIR per gli immobili abitativi, prassi (C.M. 150/1999, § 1.1) e giurisprudenza (Cass. 10.5.2013 n. 11158) sono concordi nel ritenere che, in assenza di procedimento giurisdizionale concluso, il canone di locazione vada comunque dichiarato ancorché non ancora percepito. Tale soluzione, avallata anche dalla Corte Costituzionale (n. 362/2000), impone il massimo rigore di fronte agli inadempimenti del conduttore, pena il pagamento delle imposte, comunque, anche se non verranno mai percepiti i canoni di locazione. Peraltro, come sottolinea la stessa Corte Costituzionale, quando viene meno il contratto di locazione, non è più dovuto un canone in senso tecnico.
In altri termini, se il conduttore non paga, occorre valutare subito se avvalersi della clausola risolutiva espressa (art. 1456 c.c.) eventualmente prevista dal contratto oppure se inviare una diffida ad adempiere ai sensi dell'art. 1454 c.c., fissando un congruo termine, decorso il quale il contratto s'intende risolto. Si tratta di rimedi, dal punto di vista strettamente procedurale, generalmente più veloci rispetto allo sfratto e quindi meno penalizzanti dal punto di vista fiscale, soprattutto se vi è il rischio di non incassare più i canoni scaduti.

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