sabato 26 maggio 2012

La crisi della politica o dei politici di Victor Di Maria

Il regionamento portato avanti negli ultimi mesi circa la cosiddetta "crisi della politica" si avvita attorno a delle filosofie generiche e ripetute, come un tam tam, da diversi commentatori.
La cosiddetta crisi della politica altro non e' che la crisi di un'identità politica. Una prospettiva progettuale inesistente frutto di un imbarbarimento delle relazioni tra "mondo culturale" e operatori "colonnelli" e "generali" senza truppe dei partiti.
Arroccati sulla "torre" hanno perso di vista la propria stessa ragione di essere. Allora bisogna rimettere le cose al proprio posto.
In che senso ?
I partiti dovrebbero riacquistare la propria originaria funzione di rappresentazione di un modello progettuale di società, modello progettuale frutto di analisi e temi dibattuti fra e con la gente. Il capovolgimento di quello che e' accaduto da quando e' invalsa l'idea del partito fondato sul "personaggio che tira", capo popolo o "venditore di pentole" che sia.
La riconquista di uno spazio che parta dal basso e che consolidi un rapporto sinergico con i cultori della filosofia e della sociologia intrecciando il tutto in un'osmosi rigenerante.
Victor Di Maria

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