mercoledì 13 giugno 2012

Accertamento sintetico, Circolare MInisteriale n.18/2012: nuovo strumento a cura del Dott. Victor Di Maria


L’accertamento sintetico del reddito, attraverso il cd. spesometro ed il cd. redditometro, tende a quantificare la disponibilità complessiva della persona fisica. Il metodo di controllo serve a verificare il tenore di vita del contribuente e delle altre persone fisiche che risultano a suo carico. Lo strumento, nel corso del 2012, verrà utilizzato dagli uffici finanziari, i quali, gradualmente, secondo le indicazioni fornite con la circolare n. 18/E del 31 maggio 2012 – sposteranno l’attenzione sull’annualità 2009.



La logica che ha condotto all'ideazione dell’accertamento sintetico e che presiede alla sua applicazione può essere così sintetizzata:
ad ogni spesa corrisponde, di norma, un reddito; se è difficile identificare direttamente il reddito, si può, tuttavia, risalire ad esso dall'ammontare (stimato) di alcune spese connesse alla disponibilità di determinati beni e servizi.
La determinazione sintetica non si preoccupa, infatti, di identificare le specifiche fonti di guadagno, ma mira a rettificare il reddito complessivo delle persone fisiche, sulla base della capacità di spesa manifestata dal soggetto, o
attraverso la disponibilità di beni e/o servizi, indici di capacità contributiva.

Il metodo di controllo segue un ragionamento logico che spesso è convincente da sé: presunzione di un maggior reddito in base alla spesa per consumi o investimenti attinenti alla sfera privata della persona fisica, a prescindere da una individuazione delle fonti di produzione del reddito stesso, quali potrebbero essere l'impresa, il lavoro, il capitale, etc., salvo la prova contraria che le spese siano state finanziate prima di tutto con il reddito del periodo d'imposta.


Si ricorda che la Guardia di Finanza con la circolare n. 1/2008, a titolo di orientamento ed in via assolutamente non esaustiva, fra gli elementi e le  circostanze di fatto indicativi di capacità contributiva, da considerare nel quadro della procedura di ricostruzione sintetica del reddito in aggiunta a quelli espressamente riportati nella tabella allegata al citato D.M., ha evidenziato i seguenti:
 pagamento di consistenti rate di mutuo;
 pagamento di canoni di locazione finanziaria (leasing), soprattutto in relazione a unità immobiliari di pregio, auto di lusso e natanti da diporto;
 pagamento di canoni per l’affitto di posti barca;
 sostenimento di spese per ristrutturazione di immobili;
 sostenimento di spese per arredi di lusso di abitazioni;
 pagamento di quote di iscrizione in circoli esclusivi;
 pagamento di rette consistenti per la frequentazione di scuole private particolarmente costose;
 assidua frequentazione di case da gioco;
 partecipazione ad aste;
 frequenti viaggi e crociere;
 acquisto di beni di particolare valore (quadri, sculture, gioielli, reperti di interesse
storico – archeologico, ecc.);
 disponibilità di quote di riserve di caccia o di pesca;
 hobby particolarmente costosi (ad esempio, partecipazione a gare
automobilistiche, rally, gare di motonautica, ecc)”.


La determinazione sintetica del reddito può essere, altresì, fondata sul contenuto induttivo di elementi di capacità contributiva (cd. redditometro), individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, con periodicità biennale. Quando verranno individuati tali indici, lo strumento potrà essere testato.


Condizione necessaria – sia nell’ipotesi di spesometro ovvero di redditometro - è che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/5 quello dichiarato.




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